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martedì 10 maggio 2011

La sperimentazione in un altro sito Riggio sventola bandiera bianca, no il radar a Isola di Markez

manifestazione no radar
14 dicembre 2010 -  Stop alla sperimentazione dell’antenna per il controllo del fenomeno del wind-shear nell’ex base militare di Isola delle Femmine nei pressi dello scalo Falcone -Borsellino nel Palermitano.
La decisione è stata presa dall’Enav dopo le proteste di un gruppo di cittadini di quel comune guidati dal sindaco Gaspare Portobello.
Lo ha detto il presidente dell’Enac, Vito Riggio. “Sto aspettando una comunicazione da parte dei vertici di Enav spa – ha aggiunto – ma è questo il contenuto della lettera che mi è stato anticipato. Al termine della sperimentazione che durerà circa un anno e verrà compiuta in un altro sito fuori dalla Sicilia, l’antenna sarà installata obbligatoriamente a Isola delle
Femmine
“.
Intanto il sito verrà utilizzato per altri scopi dall’Enav in base alla concessione ricevuta dalla marina militare.
“Mi riservo di esaminare questa proposta anche alla luce dei contatti avuti stamattina con il ministero degli Interni – ha detto Riggio – In questo contesto lo
scalo di Palermo verrà limitato nei voli in caso di segnalazione del fenomeno del wind-shear”.

Ieri una cinquantina di cittadini del comitato salute e sicurezza aveva presidiando i cancelli dell’ex base militare di Isola delle Femmine (Pa) contro l’istallazione dell’antenna. I manifestanti hanno organizzato il presidio in occasione del
sopralluogo dei dirigenti dell’Enav e hanno chiesto che per l’istallazione dell’antenna venga indicato un sito alternativo.
“Sono preoccupato per la salute dei miei concittadini – aveva affermato il sindaco Portobello – non ci sono valori di riferimento contro le emissioni elettromagnetiche”.

URGENTE!!!

IN QUESTI ISTANTI STANNO ARRIVANDO LE RUSPE A FLUMINIMAGGIORE PER LA COSTRUZIONE DEL RADAR, AL PRESIDIO SONO IN POCHI, HANNO BISOGNO DI AIUTO E SUPPORTO. FAI GIRARE LA VOCE E CHI PUO' VADA.

lunedì 9 maggio 2011

LA NUOVA SARDEGNA - Insieme per dire no al radar


SANT’ANTIOCO. I comuni si uniscono nella battaglia contro le installazioni che dovrebbero essere costruite nell’isola. Il comitato no radar locale ha preso contatto con quello di Fluminimaggiore ed è stato programmato un incontro.
«È importante - dice il sindaco Mario Corongiu - collaborare con le altre amministrazioni comunali che dovrebbero ospitare nel loro territorio il radar che dovrebbe essere utilizzato dalla Guardia di Finanza. Ho preso contatti nei giorni scorsi con il sindaco di Tresnuraghes e ci sentiremo presto anche con il sindaco di Fluminimaggiore. A questo punto è chiaro che bisogna coordinare le iniziative che saranno prese. Quello che traspare è che i progetti sono stati fatti in fretta e furia e che probabilmente questo abbia portato a trascurare qualche particolare. Stiamo valutando l’opportunità del ricorso al tribunale amministrativo regionale per valutare la regolarità della procedura seguita.
Una decisione a riguardo sarà presa nei prossimi giorni».
Intanto ieri sera il comitato no radar ha compiuto la prima uscita ufficiale fuori dal territorio comunale andando ad incontrare il movimento analogo che è nato a Fluminimaggiore. Ma nei prossimi giorni dovrebbe essere organizzato un incontro con i rappresentanti degli altri comuni sardi che sono coinvolti nella protesta contro l’installazione dei macchinari.

domenica 8 maggio 2011

Video pubblicitario della ELTA-SYSTEM

Sant'Antioco : Ricorso al Tar contro il radar


Sabato 07 maggio 2011
I l Comune di Sant'Antioco ricorrerà al Tar contro la costruzione del radar militare della Guardia di Finanza a Capo Sperone. Ieri mattina il Ssindaco Mario Corongiu ha dato incarico a un avvocato per verificare se ci sono gli estremi per presentare un ricorso davanti al tribunale amministrativo. «C'è da parte di tutti la determinazione convinta e assoluta - ribadisce il sindaco - di cercare di bloccare l'istallazione del radar che non è voluto dalla popolazione».
Il tentativo di Comune, associazioni ambientaliste e comitato spontaneo antiradar non sembra però non facile. Nel corso della prima riunione della commissione consiliare infatti si è appreso che l'impresa appaltatrice avrebbe espresso la volontà di iniziare subito i lavori.

Radar, Comune nella bufera

Fluminimaggiore. 

Il sindaco: «Informeremo i cittadini»

Venerdì 06 maggio 2011
Ormai a Flumini non si parla che di quello: l'installazione del nuovo radar militare della Guardia di Finanza lungo il tratto di costa tra Portixeddu e Capo Pecora. Polemiche, proteste, ma anche consensi, tra gli abitanti del paese: in molti sostengono che la popolazione doveva essere informata prima che iniziassero i lavori.
Effettivamente nessuno, nel paese minerario, sapeva nulla: la notizia del radar a Capo Pecora, si è diffusa soltanto dopo che, nei giorni scorsi, un escavatore ha effettuato le prime opere di sbancamento del terreno e l'impresa che sta eseguendo i lavori ha posizionato all'ingresso del cantiere il cartello con le indicazioni di legge.
IL SINDACO «L'amministrazione comunale - spiega il sindaco Piero Massa - ha espresso parere favorevole all'installazione dopo che l'Arpas e l'Ufficio tutela al paesaggio hanno rilasciato le autorizzazioni. Comunque, è giusto che la popolazione sia informata: per questo nei prossimi giorni forniremo tutte le informazioni in merito al progetto».
COMITATO Secondo le notizie diffuse dalle Fiamme Gialle, il radar dovrebbe avere un altezza massima di 4 metri e una potenza di 50 watt. Ma le rassicurazioni degli organi competenti riguardo un possibile inquinamento elettromagnetico, con eventuali ripercussioni sulla salute dei cittadini, non hanno convinto un gruppo di cittadini di Flumini che ieri hanno costituito il comitato spontaneo No Radar a Capo Pecora che sarà presentato alla popolazione sabato alle 17.30, nel centro culturale di via Asquer.